Alcuni cenni storici.

Le calde sorgenti sulfuree formano da millenni la base economica della città di Baden situata sui fianchi delle Alpi termali e la cui storia risale alla tarda era neolitica (Badener Kultur). Alla svolta dei tempi, con la fondazione della provincia “Pannonia” questa città divenne un bagno termale romano (reperti archeologici testimoniano la presenza della decima e quattordicesima legione romana). In un elenco stradale (Itinerarium Antonimi) del terzo secolo dopo Cristo la cittadina compare sotto il nome di “Aquae” e dopo le invasioni barbariche, nel 869, sotto il nome di “Padun” (Pfalz Karlmanns).

Dopo un tranquillo periodo di sviluppo seguirono distruzioni e sconvolgimenti causati dal re ungherese Mattia Corvino (1477-1482). L’imperatore Federico III conferì nel 1480 alla località uno stemma, elevandola allo stato di città , per favorirne la ricostruzione.

L’invasione dei turchi (devastazioni del 1529 e1683), la Riforma e la Controriforma, la peste (1713) e un grande incendio (1714) danneggiarono nuovamente la città.
Nel diciottesimo secolo, con l’acquisizione da parte del comune di Baden della sorgente originaria e del “Herzoghof” ebbe inizio una ambiziosa politica a favore di questo luogo di cure. All’inizio del diciannovesimo secolo – l’idea della villeggiatura e del contatto con la nature era diventata di moda – Baden riceve un particolare impulso grazie alle presenza dell’Imperatore Francesco I (II), che dal 1796 al 1834 trasorre ogni estate in questa città che diventa la sua residenza estiva. Al suo seguito la corte, l’alta aristocrazia, la ricca nobiltà, gli artisti che costruiscono qui i loro palazzi estivi o prendono in affitto appartamenti. Tra i grandi personaggi come l’Imperatore Francesco I, gli arciduchi Carlo Guglielmo, Antonio, Eugenio, Rainer, l’Imperatrice Maria Luisa (consorte di Napoleone I) il duca di Reichstadt, Grillparzer, Schwind, Mozart, Schubert, Lanner, Strauss, Millöcker, Zeller, che qui hanno vissuto e lavorato, emerge il nome di Beethoven come una vetta solitaria, legato a questa città attraverso la nona Sinfonia e la “Missa Solemnis” le cui parti essenziali furono composte nella “Beethovenhaus”. Grazie alla presenza delle suddette personalità e a causa del grande incendio del 1812 che rese necessaria una quasi completa ricostruzione, Baden acquista la sua caratteristica nota “Biedermeier” e vive il suo primo periodo di maggior splendore. J. Kornhäusel ha dato a questa città la sua impronta architettonica. La morte dell’Imperatore Francesco I colpisce profondamente la città, ma la costruzione della linea ferroviaria verso il Sud (1841) apre nuove possibilità che permettono a Baden di diventare alla fine del diciannovesimo secolo il luogo di cure dell’impero austro-ungarico. L’incorporazione delle località Leesdorf, Gutenbrunn (1850) e Weikersdorf (1912) la città di Baden raggiunge l’attuale estensione. La prima guerra mondiale significa per Baden il passaggio da un ruolo di città mondana al ruolo delle politica mondiale. Nel 1916 il comando supremo dell’ armata viene spostato a Baden e l’Imperatore Carlo I risiede qui temporaneamente 1917-1918.
Nel periodo tra le due guerre Baden diventa un luogo di cure di fama mondiale e si dà il nome di “Karlsbad d’Austria”.

Durante la seconda guerra mondiale Baden è una città lazzaretto. Un bombardamento del 2 aprile 1945 causa molti d’anni nelle ultime ore della guerra. Il 3 aprile 1945 l’armato russa occupa la città, che diventa il quartiere generale della potenza occupante russa. In questo periodo Baden perde il passo con il turismo austriaco.

Dal 1955 al 1965 viene effettuata una ricostruzione improvvisata con la quale si cerca di riparare ciò che era rimasto. In successive tappe vengono rinnovati, restaurati e risconstruiti parecchi edifici. In questo modo Baden diventa una città moderna in una veste antica e riguadagna il suo valore turistico come uno dei luoghi di cura importanti dell’Austria.

 

Galleria d'immagini

Baden virtuale

Pianta della citta